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April 2012 - Posts

  • .NET Campus e Umbraco

    E' ormai passata una settimana dallo splendido weekend romano per il .NET Campus di quest'anno. Per chi di voi non è potuto venuto all'evento, vi assicuro che è stata una giornata veramente piacevole e piena di contenuti tecnici di alto livello...
  • Evento Guisa #1 pronti a partire

    Per chi se lo fosse perso, il 4 Maggio si terrà il primo meeting Guisa a Treviglio. Questo evento è in formato Meeting, con una open session sull’argomento Ubiquitous Language e tre sessioni in cui verranno presentati tre soluzioni architetturali prese da casi reali, in cui una prima metà di 60 minuti è lasciata al relatore che descriverà le problematiche e le soluzioni adottate ed i rimanenti 30 minuti saranno invece dedicati ad una discussione sugli argomenti trattati.

    L’evento vuole essere quindi occasione di discussione e non una mera narrazione frontale in cui uno speaker presenta in maniera one-way alcuni concetti a spettatori passivi, lo scopo è invece quello di generare una discussione sugli argomenti trattati.

    Vi aspettiamo.

  • Webcast in lingua inglese su Visual Studio 11

    Per tutti coloro che sono interessati alle novità di Visual Studio 11 segnalo questo link che contiene una lista di webcast in lingua inglese sull’argomento VS11. Questi webcast sono tenuti da vari partner Microsoft che presenteranno le varie novità di VS11 in piccoli scenari della durata di un ora circa l’uno.

    Buon webcast.

  • Primo corso ufficiale RavenDB in Italia

    Sono veramente felice ed orgoglioso di annunciare che è stato istituito il primo corso ufficiale di RavenDB in Italia, i cui dettagli sono contenuti nel blog di Mauro, che ne sarà il docente. L’aspetto interessante è che oltre ad avere un docente di alto profilo come Mauro, il corso è stato tarato ad un’impostazione molto pratica. Nella pagina dell’iscrizione infatti potete vedere in neretto l’indicazione di portare con voi il vostro computer, questo perché il corso è mirato nel dare conoscenze reali e pratiche ai partecipanti, in modo da renderli immediatamente produttivi con RavenDb.

    Nonostante sia un corso ufficiale, quindi pienamente supportato da Hibernating Rhinos, questa prima edizione ha un costo ridotto rispetto a quello che potete trovare negli altri corsi ufficiali in giro per il mondo e quindi è un’occasione molto interessante per chiunque voglia toccare con mano uno dei Database NoSql più “caldi” del momento nell’ambiente .NET. I posti a disposizione sono 10, appunto per poter avere un contatto maggiore docente / partecipanti, per cui è consigliabile se siete interessati decidervi quanto prima, per non rischiare di essere tagliati fuori.

    Tutti i dettagli del corso li trovate a questo indirizzo, per ulteriori informazioni e dettagli contattate direttamene Mauro all’indirizzo posta riportato nel documento del corso.

    Vi aspettiamo.

    Gian Maria.

  • Connettere TFS11 a Sharepoint foundation 2010

    Chi ha installato TFS 2008 o 2005 ricorderà senza dubbio le difficoltà per integrare TFS con SharePoint, soprattutto per chi ne ha una conoscenza superficiale. Fortunatamente nella versione 2010 e in TFS11 l’integrazione con SharePoint è molto più semplice e soprattutto opzionale.

    Questo ultimo punto è molto importante, SharePoint è infatti utilizzato per creare un sito associato ad ogni Team Project dove potete memorizzare la documentazione, vedere i report nelle dashboard e memorizzare gli Excel Report. Se queste funzionalità non sono immediatamente necessarie, è possibile configurare il proprio TFS posticipando ad un momento successivo l’integrazione.

    La domanda è quindi, come posso integrare SharePoint dopo che TFS è già stato configurato? Prima di tutto si deve procedere all’installazione manuale di Sharepoint e se non si possiede la licenza per il MOSS completo si può ad esempio optare per Sharepoint Foundation 2010, che è il successore degli Sharepoint Services 3.0. Se state installando su una macchina al di fuori di un dominio Active Directory seguite i consigli di Giuseppe su come fare ad installare al di fuori del dominio e se avete problemi provate i miei suggerimenti postati sul blog inglese, in particolare se vi imbattete sul temuto errore “The user does not exists or is not unique”.

    Una volta che avete installato Sharepoint è fondamentale capire alcune analogie con TFS, in particolare un server SharePoint è analogo ad un server TFS; il server SharePoint è in grado di hostare una o piu applicazioni ed una applicazione è analoga ad un Server TFS. Questo significa che solitamente viene creata in SharePoint una intera applicazione per ogni server TFS che deve supportare. Per creare una applicazione aprite la central administration di Sharepoint Foundation e selezionate la Manage Web Application.  Non dimenticate prima di iniziare la configurazione di mettere l’utente usato per il servizio di tfs (TFSService se avete seguito la guida di installazione) come Farm Administrator.

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    A questo punto non dovete far altro che premere il bottone New in alto a sinistra ed inserire tutti i dati necessari per creare l’applicazione. Se l’installazione di Sharepoint Foundation serve solamente per TFS, potete tranquillamente usare tutti i valori di default, in questo modo creerete una applicazione in porta 80, perfetta per tutte le esigenze.

    Un server TFS ospita una o piu project collection ed in maniera analoga, una applicazione sharepoint supporta una o piu sites collection questo significa che l’analogo di una Project collection è una sites collection in Sharepoint e quindi per ogni Project Collection dovete creare una nuova Sites Collection nell’applicazione Sharepoint che usate per TFS, partendo sempre dal Central Administration e scegliendo questa volta “create site collections”

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    A questo punto dovete inserire tutti i dati necessari per creare il site collection, supponiamo che la project collection di tfs che volete collegarci sia chiamata dev11beta creerete il tutto con questi parametri.

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    A parte nome e descrizione che non sono fondamentali, nella url è buona norma inserire il prefisso Sites e poi lo stesso nome della project collection, non è un requisito stringente, ma adottare dei default standard può semplificarvi la vita :). Per il template basta usare il Blank Site, questo template viene usato per il sito principale della sites collection, quello dedicato all’amministrazione che solitamente infatti rimane vuoto. Infine dovete inserire gli amministratori di questa project collection, uno deve essere l’utente usato per il servizio TFS, l’altro invece solitamente è l’amministratore della macchina.

    A questo punto il gioco è fatto, dovete quindi passare alla console di amministrazione di TFS, selezionare il nodo “extensions for sharepoint products” e fare il wizard di configurazione, che sostanzialmente installerà nello sharepoint locale le estensioni per TFS. Se invece avete un dominio ed avete installato Sharepoint Foundation su un’altra macchina, dovete inserire in tale macchina il DVD (o la iso) di TFS e procedere all’installazione di TFS, selezionando però solamente di installare le estensioni per sharepoint, una volta finita l’installazione poi procederete ad aprire la console di TFS e fare il wizard.

    Una volta che il wizard è terminato Sharepoint ha le estensioni necessarie per integrarsi con TFS, quindi nella sezione di “extensions for sharepoint products” trovere un bel tasto “Grant Access”, che serve per indicare a sharepoint quale è il server TFS a cui sarà collegato.

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    A questo punto TFS e Sharepoint possono comunicare, bisogna quindi andare ad associare alla Project Collection di TFS il Site Collection creato in precedenza. Questo viene fatto direttamente dal tab Sharepoint Site relativo alla project collection, andate quindi sul nodo “team Project Collections”, selezionate la project collection che volete associare, andate nel tab “Sharepoint Site” e premete il bottone “Edit Default Site Location”. Ora dovete solamente indicare l’applicazione sharepoint da usare selezionandola dalla Combo Box ed una volta selezionata l’applicazione giusta basta specificare il percorso del sites collection, che è sites/dev11Beta.

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    I passi da fare sembrano molti, ma in realtà tutta l’operazione richiede pochissimi minuti ed è veramente semplice. Una volta completata quando create un nuovo team project vi verrà chiesto se volete o meno creare un sito correlato in Sharepoint, mentre per i team project esistenti potete creare un sito sharepoint associato con i power tools usando il comando tfpt addprojectportal.

    Gian Maria.

  • Come disabilitare il tasto di sincronizzazione con Workspace dalla Ribbon di SharePoint 2010

    Nella maggior parte delle liste o delle document library di SharePoint 2010, è possibile utilizzare un tasto dalla barra dei Ribbon per abilitare la sincronizzazione dei contenuti di tale lista o document library tramite SharePoint Workspace. Questa opzione...
  • Personalizzare la barra dei Ribbon in SharePoint 2010

    Continua il nostro percorso di sviluppo su SharePoint 2010. Oggi vedremo le tecniche di base con cui possiamo personalizzare la Ribbon bar di SharePoint, una delle novità più forti riguardanti la user interface del prodotto. Attraverso la scrittura di...
  • .NET Campus 2012: manca meno di una settimana

    Sabato prossimo (21 Aprile 2012) si terrà la nuova edizione del .NET Campus , la conferenza organizzata dal gruppo DevLeap assieme con Microsoft per portare la tecnologia Microsoft presso l'Università. C'è sicuramente grande aspettativa per la...
  • TFS11 e Preemptive analytics

    Nella nuova versione di TFS sono stati introdotti dei tool della Preemptive, che permette di “instrumentare” le proprie applicazioni in modo da ricevere automaticamente in TFS I report dei chrash che gli utenti sperimentano con la propria applicazione. Potete leggere tutti I dettagli nel post di Brian Harry "Preemptive anlytics in Visual STudio and TFS11”, l’articolo è decisamente interessante.

    Buon TFS a tutti.

    Gian Maria

  • Update per visual studio 11 beta

    E’ uscito da poco un update per VS11 beta che potete scaricare qui, se come me state usando VS11 in produzione è consigliabile l’installazione perché questo update va a risolvere alcuni bug che potevano causare un chrash di Visual Studio.

    Gian Maria

  • Alerting in TFS11

    In un sistema di gestione dell’ALM non possono mancare gli alert, ovvero la possibilità di essere avvertiti via E-Mail di eventi specifici che accadono nel progetto e la versione attuale di TFS 2010 supporta pienamente questo scenario, basta infatti installare i TFS Power Tools ed in Visual Studio avrete la possibilità di definire tutti gli alert che volete.

    Sarete però contenti di sapere che in TFS 11 questa parte è stata nettamente migliorata ed espansa, prima di tutto ora gli alert si gestiscono direttamente dall’interfaccia web.

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    In questo caso potete vedere che l’interfaccia web contiene tutto quello di cui abbiamo bisogno, ed è veramente veloce da usare. Come potete vedere dal menu in basso a sinistra è possibile andare a creare alert per alcuni eventi specifici di TFS, ad esempio quando una build fallisce, oppure quando un file è stato modificato in uno specifico percorso, oppure più banalmente, quando un work item mi viene assegnato. Questo particolare alert infatti è stato già inserito ed evidenziato nella figura soprastante. Come potete vedere questo semplice alert serve per avvertire tutti i membri del team che quando il campo Changes To cambia è necessario inviare una mail alla persona a cui il Work Item è stato assegnato. Semplice e veloce.

    La mail che viene inviata è in formato HTML e contiene molti dati

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    La cosa più importante è che basta cliccare nel titolo per essere portati immediatamente alla pagina di dettaglio nel web.

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    La visualizzazione è in edit, per cui è possibile subito lavorare sul work item.

    Gian Maria.

  • Non dimenticate di mettere cloaked la folder drops in tfs service

    Qualche giorno fa vi ho parlato di come sia disponibile un build server per TFS Service. Dato che non è possibile avere una cartella sharata in rete con TFS Service il risultato della build, ovvero la famosa Drop Folder è solitamente uploadata nel source control.

    Ora questo fa si che se voi avete mappato tutto il Team Project nel vostro workspace ogni volta che fate Get Latest vi trovate a dover scaricare gli aggiornamenti della drops folder, quindi chiaramente dovete andare nei vostri workspace e mettere la cartella Drops in Cloacked, cosi da non dovere scaricare i risultati delle build.

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    Naturalmente potete poi fare un workspace separato per scaricare solo la Drops Folder quando necessario.

    Gian Maria.

  • Disponibili da oggi gli esami su Office 365

    Da oggi (4 aprile 2012) sono disponibili i due esami riguardanti Office 365 che sono stati in fase beta da due mesi a questa parte. Nel dettaglio, tramite il vostro centro Prometric preferito, potete prenotare gli esami: 70-323 – Administering Office...
  • Build server ora disponibile per TFS Service

    Come descritto nel blog di Brian Harry è ora disponibile un Build Service per il Team Foundation Service, che costituisce una possibile alternativa all’installazione di un build server on-premise che punta ad un TFS Service.

    L’aspetto interessante è che non dovete fare assolutamente nulla per attivare il build server di Azure dato che è stato oramai attivato automaticamente per tutti gli account. Per utilizzarlo è sufficiente che creiate una build (o ne modifichiate una esistente) per far si che essa usi l’Hosted Build Controller invece di un build controller locale. L’unica reale modifica è che il build output non può più essere copiato in uno share di rete, perché non ne esiste nessuno disponibile per l’Hosted Build Controller e quindi dovete usare un percorso nel source control come mostrato in Figura.

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    L’unica limitazione è che non avete nessun controllo sulla macchina di build, per cui dovete essere sicuri che tutto il necessario per compilare il progetto sia disponibile nel source control, come ad esempio tutte le librerie di terze parti.

    Se avete degli unit test NUnit o xUnit e volete farli eseguire durante la build, dovete fare check-in dei rispettivi adapter nel source control, come descritto nel post How to Make your discoverer/executor extension visible to UTE. Praticamente dal team explorer, andate nella sezione della build, e tra le actions selezionate manage build controllers. A questo punto dovete specificare il percorso dove avete messo le estensioni (nunit, xunit) in modo che il build controller sia in grado di trovarle ed usarle durante la build.

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    Se vi interessa ho descritto il processo in maniera più dettagliata nel mio blog inglese nel post running NUnit and xUnit tests in TFS11 Build”, Il risultato è che potete eseguire test C++, MSBuild, Nunit e xUnit nell’hosted build controller.

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    Alk.

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