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March 2012 - Posts

  • Come recuperare l'url della pagina di ricerca di una site collection SharePoint

    Dovete sapere che la pagina di ricerca di una site collection SharePoint 2012 può cambiare in base a diversi fattori. Se avete installato solamente SharePont Foundation 2010 sulla vostra macchina questa pagina sarà sempre la "searchresults.aspx"...
  • Creare una build per un progetto su TFS Service (TFS on azure).

    Nel precedente articolo abbiamo visto come installare un Build Server on premise su una Project Collection che risiede invece su TFS on Azure, in questo articolo vedremo come creare una semplice build in TFS11 che effettui on premise la build di un progetto che risiede su TFS on Azure.

    Nel Team Explorer è presente la sezione build, che una volta aperta presenta subito in alto un link per creare una nuova build (New Build Definition).

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    Già nella prima schermata possiamo notare delle aggiunte rispetto alla versione precedente, oltre al nome ed ad una descrizione sono infatti presenti tre opzioni per gestire la coda della build.

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    La prima opzione è il default ed è il comportamento solito, la seconda opzione invece permette di tenere la coda di build in pausa, questo significa che se qualcuno richiede una build, oppure una build viene automaticamente richiesta dal sistema dopo un check-in, la build verrà accodata, ma non eseguita a meno che un amministratore non forzi lo start. La terza opzione permette di disabilitare la coda di build, impedendo quindi che nuove build possano essere accodate. Questa opzione è utile perchè permette di disabilitare o sospendere temporaneamente una build, magari per alleggerire il carico al build server in momenti in cui altre build hanno la precedenza.

    Per quanto riguarda i Trigger nulla è cambiato dalla versione precedente.

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    In questo caso possiamo decidere che la build verrà lanciata solo manualmente, oppure ad ogni check-in, ogni check-in ma non più di una ogni tot minuti, schedulata ed infine Gated Check-in. Successivamente possiamo definire il Workspace allo stesso modo della versione precedente. Notate che il Workspace può anche essere preso da un workspace già creato precedentemente.

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    Arrivati alla schermata dei Build Defaults abbiamo una piacevole sorpresa

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    Il risultato della build può essere inviato ad uno share di rete, come per le versioni precedenti, ma può anche essere direttamente inviato al source control. Questa opzione è sicuramente da ponderare con attenzione, perchè in questo caso andiamo ad inserire contenuto nei database di TSF, ma può essere una validissima alternativa per alcune build importanti, specialmente per quanto riguarda la possibilità di avere sempre disponibili i file pdb con i simboli.

    Infine abbiamo il tab process che è quello che contiene la definizione vera e propria della build.

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    Le opzioni sono molto simili a quelle della versione precedente, l’opzione più importante è la solution che deve essere “buildata”, ma abbiamo un aggiunta interessante. Potete infatti vedere che specificando di eseguire i test (in questo caso si richiede di cercare test in qualsiasi dll che contiene la parola test nel nome), avete la possibilità di scegliere se eseguire i test in x86 o in x64, possibilità che non era presente in precedenza, dato che MsTest girava solamente a 32 bit.

    Una volta terminata la configurazione del processo si può scegliere la politica di Retention, ovvero per quanto tempo tenere le varie build

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    In questo caso ho la possibilità di decidere separatamente in base al risultato della build (magari non voglio tenere dati per le build stoppate) e per la tipologia di build (pubblica / privata).

    A questo punto la build è stata creata ed è visibile nel team explorer, potete fare tasto destro ed accodarne una nuova, in modo da verificare che tutto sia ok.

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    Il nome della build è di default un numero incrementale, in questo caso il team explorer ci fa subito vedere la lista delle build lanciate da me che sono in coda di esecuzione, se vogliamo possiamo poi aprire il dettaglio della coda di build per vederle tutte, ma se siete interessati solamente alle vostre le avete direttamente visibili nel Team Explorer. Quando la build è completata potete effettuare doppio click ed aprire il dettaglio di esecuzione.

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    Nella figura precedente potete anche osservare una interessante funzionalità di VS11, quando aprite la build, essa non si apre realmente assieme agli altri tab, ma il suo tab appare tutto a destra, (è quello evidenziato in blu). Questo tab serve da “anteprima”, in questo modo potete aprire più risultati di build, che verranno tutti rappresentati nello stesso tab di "anteprima” ed evitando quindi di avere decine di build result aperti nel document well principale.

    Come potete vedere, creare una build machine per i vostri progetti su TFS on Azure è questione di pochi minuti e pochi click.

    Gian Maria.

  • Installare un build server verso TFS Service

    Tfs service è la versione di TFS hostato su Azure ed è una valida alternativa all’avere un installazione on premise, in questo modo è microsoft a preoccuparsi di tutti i dettagli di manutenzione ed upgrade, ed a voi rimane solamente da usare il servizio. In questo scenario però è naturale avere un build server on premise, questo perchè attualmente non è ancora disponibile un build server on-azure e comunque un build server è una macchina che consuma tempo CPU e può avere senso averla in casa.

    Le operazioni per installare un build server on premise sono veramente banali, basta inserire il DVD o avere la iso di tfs ed iniziare una normale installazione. Dopo poco viene presentato un menu in cui si sceglie il wizard che si vuole seguire, in questo caso “Configure Team Foundation Build Service”

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    La prima informazione che viene chiesta è la project collection che verrà associata al build controller, e se nella macchina vi siete precedentemente connessi ad essa è sufficiente sceglierla dal menu standard di selezione server TFS.

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    A questo punto l’installer verificherà se avete già uno o più build controller già configurati per questa collection, nel mio esempio specifico ne ho già uno basato sulla TFS11 developer preview, per cui premendo il tasto Next mi viene chiesto che tipologia di installazione voglio fare.

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    Le opzioni principali sono tre, la prima è disponibile solo se avete già configurato un Build Controller per questa Project Collection, perchè permette semplicemente di aggiungere questa macchina al pool di quelle associate al controller, installando un certo numero di agent. Il numero specificato di Agent è per default pari al numero di Core presenti sulla macchina, e la seconda combo vi permette di selezionare il Build Controller a cui associare questi agent.

    La terza opzione invece semplicemente permette di installare tutti i bit necessari sulla macchina per farla diventare un build server, ma rimandare ad un secondo momento la configurazione. Nel mio caso sceglierò ad esempio l’opzione due, quella di rimpiazzare completamente il vecchio build controller, perché è basato sulla Developer Preview, e quindi voglio sostituirlo. A questo punto debbo scegliere l’utente con cui verrà fatto girare il servizio di build, di base il Local Service.

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    A questo punto potete procedere nella configurazione e terminare l’installazione. Congratulazioni, avete installato un build server on premise

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    Ora potete gestire il vostro build controller dalla console standard di TFS come per la versione precedente. Come potete vedere anche per la configurazione di un build server, l’installazione è di tipo Next –> next –> next.

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    Buon divertimento. :)

    Gian Maria

  • Prime impressioni su VS11

    Sono passate non più di 24 ore dall’uscita di VS11 beta e le impressioni sono molto positive. La cosa che più colpisce, è il layout completamente rifatto, in stile metro/colorless che può piacere o meno. Personalmente trovo che il look sia migliorato, sebbene ci siano alcuni aspetti che secondo me andrebbero rivisiti perché peggiorano l’usabilità, ma nel complesso mi ritengo soddisfatto. Per chi non avesse ancora visto o installato il VS11, ecco un esempio di cosa vi attende

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    L’aspetto che apprezzo di meno è il cambio delle icone, la chiave inglese per le proprietà mi confonde, ed in generale il colpo d’occhio sul solution explorer si perde un poco, dovuto anche al fatto che dopo anni di uso il cervello oramai è abituato a certe icone, per cui talvolta si fa fatica a capire dove guardare, ci vorrà un po' di tempo per farci l’abitudine.

    Per quanto riguarda i file singoli il fatto di usare un icona che ricorda il nome del linguaggio è simpatica, ma l’aspetto veramente interessante è che l’albero del solution explorer può essere espanso fino al livello di metodo, per cui si può avere un immediato colpo d’occhio sul contenuto di un file, funzionalità decisamente utile.

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    complessivamente parlando stamane con un cliente, l’opinione comune è che l’aspetto sembra più pulito, ma che sia necessario farci un poco di abitudine. Personalmente trovo che l’interfaccia, nonostante sia una beta, sia molto responsiva, probabilmente più di VS2010 RTM, ed inoltre l’aspetto Flat, tipico del metro mi piace assai, la cosa che apprezzo meno è il colorless e la mancanza di alcune icone.

    A titolo di esempio questo è un pezzo di interfaccia nel mio VS2010

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    Questo è il layout che uso da molto tempo, può piacere o meno, ma oramai il mio cervello trova immediatamente la finestra che voglio, (quando sono costretto ad usare il mouse, perchè il 90% delle cose oramai si fanno con il quick lauch dei productivity power tools :)), questo è quello che trovo in VS 11

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    Non avere più l’icona mi disorienta assai, può anche essere questione di abitudine, ma io preferisco di gran lunga un icona ad una descrizione testuale, poi sono questioni di opinioni.

    L’impressione generale è veramente positiva, stamane da un cliente ho usato solo VS11 su una solution di VS2010 collegato ad un TFS2010 senza alcun problema, performance decisamente buonissime, e molta soddisfazione, soprattutto è stato veramente interessante fare check-in e vedere che l’altra persona poteva fare Get-Latest e lavorare con VS2010 senza alcun problema .

    Questo è possibile, finalmente con VS11 formati delle solution sono oramai retrocompatibili, per cui potete lavorare con VS11 sulle solution di VS2010 senza convertire alcunché, e tutti gli altri possono continuare a lavorare con VS2010. Questo semplificherà drasticamente l’adozione ed il passaggio alle nuove versioni, dato che nel team si può usare indifferentemente vs2010 e vs11. Chiaramente a patto di non usare il .NET 4.5

    Gian Maria.

  • Il Client Object Model di SharePoint 2010 per personalizzazioni Javascript

    Continua il nostro percorso di sviluppo su SharePoint 2010. Le volte precedenti abbiamo introdotto l'architettura e il funzionamento di base che sta dietro al Client Object Model assieme ai primi due video dedicati all'utilizzo di tali librerie...
  • Community days 2012 , che soddisfazione

    Anche quest’anno ho avuto l’onore di poter essere speaker ai Community Days 2012, un evento che anno dopo anno cresce sempre ed è sempre più piacevole. Quest’anno la partecipazione è stata veramente grande, è bello vedere che la sala è piena e ci sono addirittura persone in piedi, sono rimasto veramente impressionato.

    Tantissimi complimenti a tutti gli organizzatori, perchè per gestire una macchina di questa complessità sicuramente ci vogliono gli attributi :). A questo punto non posso fare altro che invitarvi ad andare alla tappa di Bari, non potete proprio perdervela :).

    Gian Maria.

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