Alfonso Fuggetta cita l'articolo di ars technica che riporta alcune considerazioni sull'esperienza di voto francese nelle ultime elezioni presidenziali. Da parte mia ho scritto alcuni post su questo argomento e mi dispiace che ancora ad oggi non ci sia chiarezza su questa delicata questione. Rispondendo al post di Alfonso, Marco Bizzarri si domanda persino "il perchè" si debba utilizzare un sistema di voto elettronico, in quanto non sono ancora chiari i reali vantaggi!! Alcune premesse sono utili, onde evitare retoriche:
- Una cosa è la tecnologia ed una è il suo utilizzo...per favore non crediamo veramente che una tecnologia da sola sia in grado di automatizzare i processi di una PA;
- Per utilizzare al meglio una tecnologia all'interno di una PA, occorre una normativa ADEGUATA che ne regoli l'utilizzo.
- Una nuova tecnologia si usa non si subisce, magari affidandola a persone competenti?
- L'attuale processo di voto e scrutinio è pieno di buchi oscuri, chiunque all'interno di una PA potrebbe manipolare il risultato;
- I processi attuali sono eseguiti da persone dello stesso Ente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! anche per le elezioni comunali!!
- Le varie aule di circoscrizioni sono autonome ed hanno pieno potere decisionale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi dispiace ricordare come il Ministro Amato liquidò la questione tempo fà sul corriere!
I vantaggi?
- Costo
- Tempo di elaborazione dei risultati
- Inesistenza di errori (schede nulle)
- Certezza del voto
- Eliminazione delle fette di mortadella all'interno della scheda di voto ;-)
La stessa Beatrice Magnolfi interpellò lo scorso governo con una interrogazione parlamentare! ma non si occupa di innovazione???
E' un problema sociale o informatico?
Sicuramente sociale, i modelli matematici algoritmi di ordinamento, crittografia chiave pubblica/privata) e implementazioni che ci sono dietro sono effcienti! Nel voto elettronico (più correttamente digitale) non c'è nessuno che concorre al raggiungimento dell'obiettivo finale, tranne che il sistema informativo, datemi qualcosa di più democratico come contro esempio per favore!!!
Uno scenario classico è il seguente, immaginate in ogni ufficio pubblico una cabina titpo “info città” un totem elettronico che attraverso un monitor touch-screen vi da la possibilità di toccare e dare il vostro voto. Potrebbe esserci la fotografia di Berlusconi o Prodi o più semplicemente più pulsanti di opzione con i simboli dei partiti, che cosa si può volere di più.....il tutto è coordinato da una cabina di regia presieduta dal presidente della commissione che inserirà la vostra carta di identità elettronica in un lettore di smart card e convaliderà la vostra posizione nei confronti del voto. Il core di tutto è l’algoritmo di decifrazione e mescolamento dei voti e i tre server di gestione che sono al ministero e quindi non raggiungibili fisicamente, non vi sembra meglio degli scatoloni custoditi nelle scuole, decisamente, ma andiamo oltre. Per chi è interessato provo a spiegare dove stanno andando oggi i progetti di eGovernment che propongono una soluzione per lo scrutino elettronico: abbiamo detto che ci sono due aspetti importanti dal punto di vista tecnologico, l’algoritmo e l’architettura, guarda caso però queste due variabili non vengono minimamente prese in considerazioni quando si muovono critiche al sistema proposto, forse queste persone non sanno che i loro dati sono gestiti in maniera simile anche all’interno dell’INPS ;-) L’implementazione di riferimento è questa, anche se datata rappresenta secondo me una buona implementazione dei requisiti iniziali che deve avere una soluzione di questo genere, ossia: - privacy(soo il risultato finale del voto deve essere visibile e non i passaggi intermedi) –robustezza dell’algoritmo(l’iter di calcolo non deve essere distorto da nessun agente esterno dal sistema) –universalità(conclusa la votazione i risultati devono essere verificati da qualsiasi sistema). Che cosa dire di più, non ditemi che è un problema di automazione del processo non sareste informatici, ditemi che non vi fidate...allora siete dei politicanti che non aprono gli occhi e non leggono il giornale ;-)
Read the complete post at http://feeds.feedburner.com/~r/romeopruno/~3/111943229/a-french-e-voting-catastrophe.aspx