moleskine di un programmatore

Appunti di viaggio tra bit e byte

UI.Comfort

Mi capita spesso di vedere ottimi software penalizzati da una interfaccia utente carente che rende di fatto macchinosa e ostica la fruizione da parte dell'utente finale. Magari la colpa è della fretta nel voler consegnare un progetto o perchè l'importante per chi sviluppa è "quello sotto il cofano", l'algoritmo ultra-ottimizzato che ci rende orgogliosi ma che l'utente non capirà mai. Molte volte per vendere una soluzione basta proporre all'utente i dati in modo semplice e chiaro, una interfaccia curata che dia subito una buona impressione e che metta a suo agio chi deve usare il nostro software, anche se per estrarre i dati ci vuole un secondo di più. Ad esempio ogni volta che faccio vedere questo screenshot ad un cliente la risposta è "eccolo.... cercavo proprio questo".

Comments

Alessandro said:

Parole sante.

Io penso che il problema sia proprio "di fondo". Ci sono persone, capi progetto, titolari di azienda, che sono rimasti con la vecchia mentalità. Al tempo di VB6 o delle interfacce testuali si poteva anche soprassedere sull'UI tanto c'era poco da fare. Adesso con AJAX, Silverlight, Flash, WPF, e compagnia varia è una pazzia non curare l'interfaccia.

Prima di tutto perchè il prodotto si vende con difficoltà e se il prodotto non si vende il mega algoritmo super ottimizzato per la generazione delle statistiche non lo vedrà mai nessuno!

Inoltre non va dimenticato che è l'utente finale che utilizzerà il prodotto, non il programmatore o il capo progetto.

Volevo proprio scrivere un post a riguardo, dato che ho cambiato lavoro da non molto e provengo da un'azienda in cui c'era una concezione distorta di questi aspetti e non a caso, i prodotti si vendevano con il contagocce.

# November 30, 2007 12:45 AM